Il Fascino dell’Eterno Ritorno: Perché le Esche “Vintage” Spesso Battono le Ultime Novità
Nel mondo della pesca sportiva, siamo costantemente bombardati da novità. Ogni stagione, i colossi del settore lanciano sul mercato il “proiettile magico”: l’esca dall’assetto rivoluzionario, con colorazioni laser-cut o sistemi di spostamento dei pesi degni di un ingegnere aerospaziale.
Qui da TuttoMare a Riposto, viviamo quotidianamente la passione dei pescatori che passano in negozio alla ricerca dell’ultimo modello visto nei video dei pro-staff. Tuttavia, oggi vogliamo fare una riflessione controcorrente: siamo sicuri che il “nuovo” sia sempre meglio del “classico”?

La Memoria Storica dei Predatori
C’è un fattore che molti sottovalutano: la pressione di pesca. Nei nostri spot più frequentati, dalla scogliera lavica di Capo Mulini ai moli del Porto dell’Etna, i predatori (come spigole, serra e barracuda) vedono passare ogni giorno decine di esche di ultima generazione. Stessa cosa le seppie ed i calamari pescando ad eging sulle spiagge di Fondachello di Mascali o Fiumefreddo ecc.
I pesci o i cefalopodi (in particolare i calamari) non sono stupidi; a volte sviluppano una sorta di “diffidenza acustica” verso i rattling e le vibrazioni dei modelli più venduti del momento. In questo scenario, calare in acqua un’esca di dieci o vent’anni fa può essere la chiave di volta. Un vecchio jig, un cucchiaino ondulante di concezione classica o un minnow dai fianchi piatti, un egi in legno vecchio tipo magari colore classico offrono un pattern di vibrazioni dimenticato, capace di scatenare l’istinto predatorio laddove le esche moderne falliscono.
Evoluzione del Mercato vs Evoluzione del Pesce
Le aziende devono innovare per sopravvivere, ed è naturale che il marketing spinga verso il cambiamento. Spesso però, come molti di voi hanno notato, l’innovazione riguarda più il packaging o una lieve variazione cromatica piuttosto che l’efficacia idrodinamica.
Il punto è semplice: l’istinto dei pesci non cambia alla velocità dei cataloghi. Se un’esca era catturante negli anni ’90 o addirittura l’anno scorso, lo è anche oggi. La meccanica del nuoto di certi “vecchi” modelli è talmente perfetta che non ha bisogno di essere corretta. Purtroppo spesso il pescatore tipo ha una concezione tutta sua si fa prendere dalla “moda” del momento spinta anche dal passaparola tra amici o da video visti sui social, quindi è alla costante ricerca della novità appena uscita, “il modello dell’anno scorso non va bene, quello nuovo è meglio”, risponde, e se per caso non la si trova, piuttosto non si va a pescare!!
Perché rispolverare la vecchia scatola (o cercare i classici in negozio):
- Assetti Collaudati: Molte esche storiche hanno un bilanciamento che permette movimenti naturali che le moderne plastiche, a volte troppo leggere o sbilanciate dai pesi mobili, faticano a replicare.
- Semplicità ed Efficacia: Spesso un’esca spartana permette al pescatore di lavorare di più con la canna, personalizzando il recupero invece di affidarsi al nuoto “preimpostato” del jerk moderno.
- Rapporto Qualità-Prezzo: Molti classici intramontabili costano meno delle ultime novità super-sponsorizzate, offrendo una resa in termini di catture decisamente superiore.
Il Consiglio di TuttoMare
Non stiamo dicendo che l’innovazione sia un male — ci mancherebbe, amiamo la tecnologia — ma vi invitiamo a non diventare “vittime della moda”. La pesca è sensibilità, osservazione e, a volte, un pizzico di nostalgia produttiva.
La prossima volta che le acque di Riposto sembrano ferme e i pesci svogliati, invece di montare l’ultimo arrivato, provate a ridare fiducia a quel vecchio artificiale che vi ha regalato emozioni anni fa. Potreste rimanere sorpresi nel vedere come le “vecchie glorie” sappiano ancora dare lezioni di pesca ai nuovi arrivati.
Vieni a trovarci da TuttoMare a Riposto o visita il nostro sito www.tuttomarepesca.it per scoprire sia le ultime novità tecniche, sia quei grandi classici che non passeranno mai di moda.
E voi? Qual è l’esca “vecchia” a cui non rinuncereste mai? Raccontatecelo nei commenti!





