Sei alle prime armi con la pesca in mare? Non riesci a trovare esca viva o, semplicemente, l’idea di maneggiare vermi e larve non ti entusiasma? Non preoccuparti: nelle nostre zone (e non solo), esiste un’alternativa naturale che fa impazzire quasi tutti i predatori del sottocosta: il gambero.
In questo articolo vedremo perché il gambero è così efficace e, soprattutto, ti svelerò un piccolo segreto professionale per renderlo resistente all’amo e raddoppiare le tue catture.
Non tutti i gamberi sono uguali: cosa scegliere
Il gambero è un’esca universale, ma attenzione: la qualità fa la differenza. Molti commettono l’errore di acquistarlo al supermercato, magari già sgusciato.
Il consiglio dell’esperto: Evita i gamberi da banco frigo o dei centri surgelati alimentari. Spesso sono trattati con conservanti e additivi chimici che, seppur innocui per l’uomo, risultano repellenti per l’olfatto sensibile dei pesci.
Presso il nostro negozio TuttoMare a Riposto, offriamo gambero surgelato in pratiche bustine, selezionato appositamente per la pesca. È un prodotto naturale al 100%: lo riconosci perché, una volta scongelato, la testa tende a scurirsi. Questo è il segno di un prodotto senza conservanti, perfetto per attirare i pesci.
Il problema del gambero fresco (e come risolverlo)
Il gambero ha un unico difetto: la sua carne è molto delicata. Se usato fresco o appena scongelato, tende a diventare “molliccio”, rischiando di staccarsi dall’amo durante il lancio o appena tocca l’acqua, lasciandoti a pescare nel vuoto.
Per ovviare a questo problema, esiste un trucco antico ma efficacissimo: il trattamento con il sale. La salatura disidrata la polpa, rendendola tenace, gommosa e resistente agli attacchi della minutaglia.
Tutorial: Come salare il gambero per la pesca
Il procedimento è semplicissimo, ma va fatto con un po’ di anticipo (almeno 6 ore prima della sessione di pesca).
- Sgusciatura: Prendi i gamberi (puoi trovarli da noi in negozio!) e rimuovi il carapace e le teste.
- Non buttare nulla: Conserva le teste e gli scarti! Una volta in scogliera o in barca, schiacciali e gettali in acqua: sono una pastura naturale potentissima.
- Disidratazione: Metti i gamberi puliti su un tagliere inclinato o dentro uno scolapasta.
- Salatura: Cospargi con una generosa manciata di sale fino (senza esagerare) e mescola bene.
- Il riposo: Lasciali riposare per una notte o almeno mezza giornata. Il sale estrarrà l’acqua in eccesso, “cuocendo” leggermente la fibra del gambero.
- Conservazione: Una volta pronti, tagliali a pezzetti della misura adatta al tuo amo e riponili in un barattolo chiuso. In frigorifero si manterranno perfettamente per diversi giorni.

Il risultato finale
Seguendo questo metodo, noterai subito la differenza: l’esca resterà ben salda sull’amo anche dopo lanci forzati, permettendoti di pescare con più fiducia e di aspettare l’abboccata del pesce di taglia senza il timore che il gambero si sia sfaldato.
Ti aspettiamo da TuttoMare a Riposto (CT) per scegliere le migliori esche e l’attrezzatura giusta per le tue uscite!
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